Attacchi di panico
foto di Emma Quinto

Gli attacchi di panico sono episodi di improvvisa ed intensa paura o di una rapida escalation dell'ansia normalmente presente. Sono accompagnati da sintomi somatici e cognitivi, quali palpitazioni, sudorazione improvvisa, tremore, sensazione di soffocamento, dolore al petto, nausea, paura di morire o di impazzire, brividi o vampate di calore.
La caratteristica essenziale del Disturbo di Panico è la presenza di attacchi di panico ricorrenti, inaspettati, seguiti da almeno 1 mese di preoccupazione persistente di avere un altro attacco di panico.
La persona si preoccupa delle possibili implicazioni o conseguenze degli attacchi di panico e cambia il proprio comportamento in conseguenza degli attacchi, principalmente evitando le situazioni in cui teme che essi possano verificarsi.
Il primo attacco di panico è generalmente inaspettato, cioè si manifesta "a ciel sereno", per cui il soggetto si spaventa enormemente e, spesso, ricorre al pronto soccorso; poi pssono diventare più prevedibili.
Per la diagnosi sono richiesti almeno due attacchi di panico inaspettati, ma la maggior parte degli individui ne hanno molti di più.
Gli attacchi di panico sono un argomento allarmante di cui si parla e si legge spesso. Parlarne, alle volte, genera disagio e imbarazzo in quanto sono dei veri e propri disturbi d' ansia che si contraddistinguono per la sensazione improvvisa, senza motivi giustificati, di paura e allarme.
Paura che tende a paralizzare e rendere i piccoli gesti quotidiani, anche quelli semplici, praticamente impossibili. La persona che ne viene colpita si trova a inabissarsi in una sorta di stato confusionale che risulta incomprensibile.
E' come se si trovasse in uno stato improvviso di black-out: la depressione inspiegabile avanza e ci si ritrova spaventati, angosciati, un senso di morte si impadronisce del nostro io, senza un reale motivo che abbia a che fare con la nostra razionalità. Ciò che colpisce principalmente, al momento del disturbo il cui tempo di durata è variabile e dipende dal singolo individuo, è la percezione dell' ambiente come una minaccia che rende spaventoso e instabile il terreno che abbiamo sotto i piedi.
Tutto questo è generato da segnali ben precisi che possono risultare però difficili da intuire e comunque si tende ad ignorare che ciò possa succedere proprio a noi.
Frequentemente si ha difficoltà a respirare, aumento della tachicardia e molte volte un dolore fitto al torace e una costante sensazione di soffocamento. In concomitanza possono sopraggiungere nausea,cefalea e senso di vertigine.
Purtroppo pur essendo un male che non tende a generare gravi pericoli per l' incolumità della persona, viene vissuto in maniera paradossale perché in quei momenti la sofferenza è atroce e porta l' essere a vivere in un mondo fobico e pieno di divieti. Il risultato è possedere una sorta di imbarazzo che trasporta l' individuo a tralasciare emozioni e sensazioni come se il mondo buio di quegli attimi non potesse mai prendere forma. E' pur vero che questo sia un disturbo curabile, bisogna intervenire con un approccio che sia perfettamente integrato al problema tramite trattamenti specialistici potenziati dall' aiuto di farmaci utili per tenere sotto controllo l' ansia e la depressione.