Fobie e paure
foto di Emma Quinto

La fobia è una paura marcata e persistente con caratteristiche peculiari:
- è sproporzionata rispetto al reale pericolo dell'oggetto o della situazione;
- non può essere controllata con spiegazioni razionali, dimostrazioni e ragionamenti;
- supera la capacità di controllo volontario che il soggetto è in grado di mettere in atto;
- produce l'evitamento sistematico della situazione-stimolo temuta;
- permane per un periodo prolungato di tempo senza risolversi o attenuarsi;
- comporta un certo grado di disadattamento per l'interessato;
- l'individuo riconosce che la paura è irragionevole e che non è dovuta ad effettiva pericolosità dell'oggetto, attività o situazione temuta.

La fobia è dunque una paura estrema, irrazionale e sproporzionata per qualcosa che non rappresenta una reale minaccia e con cui gli altri si confrontano senza particolari tormenti psicologici. Chi ne soffre, infatti, è sopraffatto dal terrore all'idea di venire a contatto magari con un animale innocuo come un ragno o una lucertola, o di fronte alla prospettiva di compiere un'azione che lascia indifferenti la maggior parte delle persone (ad esempio, il claustrofobico non riesce a prendere l'ascensore o la metropolitana). Le persone che soffrono di fobie si rendono perfettamente conto dell'irrazionalità di certe reazioni emotive, ma non possono controllarle.
L'ansia da fobia, o "fobica", si esprime con sintomi fisiologici come tachicardia, disturbi gastrici e urinari, nausea, diarrea, senso di soffocamento, rossore, sudorazione eccessiva, tremito e spossatezza. Si sta male e si desidera una cosa sola: fuggire!


Scappare, d'altra parte, è una strategia di emergenza. La tendenza ad evitare tutte le situazioni o condizioni che possono essere associate alla paura, sebbene riduca sul momento gli effetti della paura, in realtà costituisce una micidiale trappola: ogni evitamento, infatti, conferma la pericolosità della situazione evitata e prepara l'evitamento successivo (in termini tecnici si dice che ogni evitamento rinforza negativamente la paura). Tale spirale di progressivi evitamenti produce l'incremento, non solo della sfiducia nelle proprie risorse, ma anche della reazione fobica della persona, al punto da interferire significativamente con la normale routine dell'individuo, con il funzionamento lavorativo o scolastico oppure con le attività o le relazioni sociali. Il disagio diviene così sempre più limitante. Chi ha la fobia dell'aereo può trovarsi, ad esempio, a rinunciare a molte trasferte, e la cosa diventa imbarazzante se è necessario spostarsi per lavoro. Chi è terrorizzato dagli aghi e dalle siringhe può rinunciare a controlli medici necessari o privarsi dell'esperienza di una gravidanza. Chi ha paura dei piccioni non attraversa le piazze e non può godersi un caffè seduto ai tavolini di un bar all'aperto e così via.


C'è chi ha il terrore dei ragni, chi scala dieci piani a piedi pur di non prendere l'ascensore, chi non riesce più a salire in auto dopo aver assistito a un incidente: sono migliaia le persone che soffrono di fobie di vario genere, si possono dividere due tipologie:

 

 

Fobia Sociale

La fobia sociale consiste in una paura marcata e persistente relativa ad una o più situazioni sociali, con persone non familiari, nelle quali l'individuo ha timore di poter fare qualcosa che potrebbe risultare umiliante o imbarazzante e nelle quali potrebbe essere esposto al giudizio degli altri (come parlare in pubblico). Quando l'individuo si trova in una di queste situazioni temute, prova spesso ansia e disagio che possono sfociare in un attacco di panico. La persona riconosce che la paura è esagerata e irrazionale. Il disagio, l'ansia e l'evitamento di una o più situazioni sociali interferiscono in modo significativo con le attività sociali e lavorative, oppure il fatto stesso di avere la fobia costituisce causa di disagio.

 

Fobia specifica

La fobia specifica consiste in una paura marcata, persistente e irragionevole dovuta a situazioni od oggetti specifici. Quando la persona viene esposta allo stimolo manifesta un'immediata reazione ansiosa che può eventualmente sfociare in un attacco di panico. La persona riconosce che la paura è esagerata e irrazionale. L'evitamento, il disagio, l'ansia nelle situazioni temute interferiscono in modo significativo con le abitudini della persona e con le sue attività sociali e lavorative, oppure il fatto di avere la fobia stessa costituisce causa di disagio

Vi propongo un elenco sintetico che cita solamente alcune di esse: circa il 37% della popolazione europea è affetto da almeno una di queste patologie.

ablutofobia paura di fare il bagno
acluofobia paura del buio
acusticofobia paura del rumore
acrofobia paura dei luoghi elevati
agorafobia paura degli spazi aperti
ailurofobia paura dei gatti
alectorofobia paura dei polli
allodoxafobia paura delle opinioni degli altri
amatofobia paura della polvere
androfobia paura degli uomini
anemofobia paura del vento
apifobia paura delle api
aracnofobia paura dei ragni
aurofobia paura dell'oro
automisofobia paura di essere sporchi
aviofobia paura di volare
bhacillofobia paura dei microbi
bibliofobia paura dei libri
bufonofobia paura dei rospi
carcinofobia paura di ammalarsi di cancro