Faq (domande frequenti)
    • Tante sono le richieste ma uno solo l'intervento: lo psicologo è "il mezzo" attraverso il quale fare chiarezza dentro di sé.
      Per sostituire i dubbi con la verità e la realtà, per appropriarsi del proprio destino.
      Per comprendere il passato e il presente, per progettare un futuro migliore.
      Per dare un nuovo significato alla propria vita affettiva, emotiva, familiare.
      Per conoscere i propri desideri, allontanare le paure e trovare nuovo vigore nella quotidianità.
    • Lo psicologo è un laureato in Psicologia iscritto all'Ordine degli Psicologi che, oltre a studiare e divulgare conoscenze sul comportamento umano, le utilizza per promuovere il benessere psicologico degli individui, dei gruppi e delle comunità. Lo psichiatra è invece un medico specializzato in Psichiatria, che si avvale dell'ausilio degli psicofarmaci. Lo psicoterapeuta, infine, è uno psicologo o un medico specializzato in una scuola di Psicoterapia riconosciuta, che apprende l'uso di tecniche e strumenti particolari utili al trattamento.
    • In generale, se una persona vive da almeno tre mesi una condizione di sofferenza psichica e /o emotiva, caratterizzata da stati emotivi persistenti come angoscia, ansia, paura, tristezza, rabbia, insofferenza verso sé o altri, senso di oppressione; agisce in maniera insolita o è chiuso in sè, perde il controllo di sé e del proprio corpo, trascura il lavoro o gli studi, gli impegni abituali e le responsabilità quotidiane. In concomitanza possono insorgere sintomi fisici quali insonnia persistente, inappetenza, malessere generale e debolezza, incapacità a concentrarsi, tachicardia e tremori, emicranie.

      Ma anche quando:
      a) una persona si sente "in crisi" e non riesce a stabilire la causa di questa sofferenza;
      b)si vive un rapporto di coppia come insoddisfacente e non si sa come cambiarlo.
      c)la vita professionale è motivo di angoscia, o si attraversa una fase di blocco nello studio.
      d)la quotidianità è fatta di angoscia, tristezza, rabbia, pensieri ossessivi e comportamenti aggressivi verso se stessi o verso gli altri;
    • Solo un medico, e quindi ad esempio uno psichiatra, può prescrivere dei farmaci. Gli psicologi utilizzano tecniche e strumenti psicologici riconosciuti dalla comunità scientifica.
    • Il supporto psicologico familiare è una tipologia di intervento psicologico terapeutico. Si basa sul modello sistemico-relazionale, analizza cioè il sistema –familiare soprattutto, ma anche sociale e culturale –di provenienza, al fine di svelare lo schema, la cultura e i codici nei quali il soggetto è vissuto. A partire da queste informazioni, comprendiamo i limiti e le risorse di questa "storia personale", diamo nuovo senso alle scelte fatte e a quelle evitate, ai percorsi seguiti e quelli mancati. Rispondiamo insieme ai tanti "perché" del passato e del presente, avendo per obbiettivo il futuro.
      Il supporto psicologico familiare può essere utilizzata sia in percorsi individuali, che di coppia o familiari.
    • Non esiste una regola a riguardo, il numero e la frequenza delle sedute varia a secondo del problema da affrontare e degli obbiettivi da raggiungere. E' importante sapere che servirsi del lavoro psicologico significa riservarsi un tempo ed uno spazio per sé, non è un obbligo bensì un'opportunità, è un vantaggio per sé, quindi ognuno può scegliere come e quando servirsene.
      In media, un supporto psicologico può durare da 6 a 18 mesi, con frequenza settimanale o quindicinale.
      Nel caso di una consulenza, anche solo 2-4 incontri possono essere sufficienti.
    • I costi di un supporto psicologico sono piuttosto variabili.
      Esiste un tariffario all'interno del quale sono specificati i costi (con un minimo ed un massimo) a seconda del tipo di prestazione.
      È importante considerare, però, che la peculiarità del servizio deve essere valutata dal professionista, come per esempio la tipologia di intervento, o la frequenza delle sedute.
    • Il supporto psicologico fornisce sostegno, ascolto, si basa sul rispetto e promuove la coscienza di sé. In una prima fase si analizza il problema riportato dal cliente, si comprende "perché" il soggetto non riesca a risolverlo e quali passi sono invece necessari per rendere la persona capace di intervenire. Ogni persona, nello specifico, verrà aiutata a scoprire le proprie risorse e potenzialità, in che modo la sua storia familiare influenzi – nel bene e nel male – pensieri, aspettative, sogni e comportamenti. L'obbiettivo finale è "tornare liberi di pensare e sentire".
    • Il dolore psichico, la sofferenza, l'ansia, anche i comportamenti più bizzarri, sono segnali d'allarme, che dicono :" non sei felice, non vivi nel modo giusto per te, non sei libero", e rappresentano un modo primitivo per risolvere i propri problemi. Quindi in generale non c'è nessun "cattivo funzionamento", al contrario stiamo solo cercando di risolvere un problema usando il mezzo/metodo sbagliato, e il dolore ci avverte che la soluzione adottata non basta o non è idonea. Andare dallo psicologo serve a comprendere l'origine del dolore e a sviluppare una strategia per risolverlo.
    • Il supporto psicologico di coppia è consigliata quando è volontà e desiderio di entrambi i partner unire le proprie energie, sotto la supervisione di un professionista, per risolvere un problema inerente la coppia. Quando invece il problema da affrontare riguarda principalmente un individuo, e si riflette solo marginalmente sulla coppia, si procede con un supporto psicologico individuale. Nulla vieta di farsi sostenere, durante il lavoro terapeutico, da una persona cara o amica, anche occasionalmente, accordandosi con il terapeuta.