Rubrica

Buongiorno, Dottoressa.

Mi chiamo Francesco e sono un ragazzo di diciotto anni. È la prima volta che chiedo consiglio ad una professionista. Il mio problema è che mi sento terribilmente solo. Non ho amici ed esco pochissimo di casa. Mi ritrovo in questa situazione e non so neanche io il perché, non so dove ho sbagliato durante tutti questi anni che non sono riuscito a farmi degli amici.

È vero, sono molto timido ma non asociale, cioè a me piace divertirmi, stare insieme agli altri, uscire. Anch'io desidero avere degli amici, anche pochi ma buoni. La soluzione sarebbe conoscere nuova gente ma non so come fare, cioè non ho occasioni. Ultimamente ci ho riflettuto molto e ho capito che sono solo perché sono sempre stato diverso dagli altri, a partire dalle scuole medie. Perché alle elementari avevo gli amici con cui giocare, soltanto che abbiamo preso strade diverse. Abbiamo frequentato scuole medie diverse e da qui sono cominciati i problemi: non conoscevo nessuno, poi conoscendo qualcuno ho visto che erano troppo diversi da me e non ho approfondito le conoscenze (anche a causa della timidezza). Stessa storia alle superiori e mi ritrovo adesso senza neanche un amico.

Mi sembra di essere caduto anche un po’ in depressione perché durante la scuola non riuscivo neanche a concentrarmi nello studio: avevo il pensiero fisso che sarei rimasto solo a vita e che quindi la mia vita non abbia senso.

Ma fortunatamente ce l'ho fatta, sono stato promosso anche se è stata dura. Anche perché la scuola che frequento è abbastanza difficile. Ma rimane il problema della solitudine e non so come affrontare la situazione. Spero lei abbia qualche consiglio da darmi.

Grazie.

Ciao Francesco, leggo la tua mail.

Leggendo le tue parole, mi  sembra di leggere le parole di tanti altri ragazzi come te, non è una cosa così "strana", ma non è una cosa che sicuramente ti fa star bene.

La capacità di stare bene da soli è importante e apprezzabile, ma solo fino a quando è gestibile. Dopodiché potrebbe essere un problema per chi la vive.

Socializzare con gli altri è importante, serve per sé stessi, per star bene, per confrontarsi, per crescere, per divertirsi, per capire come gli altri vedono il mondo.

Il fatto che non hai amici non vuol dire che non avrai MAI amici!

Devi solo capire te stesso, lavorare sulla tua autostima, probabilmente un pochino bassa, e capire cosa ti "blocca".

Hai diciotto anni e una vita davanti, quindi è importante che tu riconosca te stesso e capisca come gestire questa situazione.

Non devi pensare che le cose non cambieranno; anzi per far sì che qualcosa succeda devi crederci, devi sognarla, vederla... Entrare in relazione con quel tuo pensiero e far sì che esso diventi realtà.

Ti consiglierei di fare un percorso psicologico che ti aiuti a conoscerti, a capirti e a capire come iniziare a reagire, puoi anche iniziare a farlo parlando con le persone a te vicine, i tuoi genitori o qualche tuo parente stretto.

Certo, sicuramente impostare adesso delle basi per sviluppare le tue difese sarebbe la soluzione migliore.

In fondo devi iniziare a rafforzare la tua personalità e questo puoi farlo solo tu.

Ti aiuterebbe a gestire meglio la tua vita e le sfide che essa ti presenta ogni giorno.

Vincere su te stesso ti renderebbe più sicuro e questo ti permetterebbe di vedere la vita in maniera differente.

Non bisogna mai aver paura di sentirsi “diversi”, in fondo siamo tutti diversi, ognuno con le proprie caratteristiche, le proprie capacità ed è proprio questo che ci rende “persone”, ed è proprio questo che deve essere la NOSTRA forza. Tu adesso devi solo capire come sviluppare le tue caratteristiche e i tuoi punti di forza e vedrai che poi tutto sarà più semplice.

Spero di esserti stata d'aiuto ;-)

Buona vita e buona crescita.

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