Rubrica

"Mi chiamo Angela, avrei delle domande da farle, le spiego brevemente il mio problema. Da quasi due anni mio marito è in cassa integrazione, io lavoro come segretaria  part-time in uno studio.

Inizialmente è stato difficile per lui, per me e per i miei figli accettare la situazione, ma abbiamo cercato di essere forti sperando in un futuro più facile, che ovviamente ad oggi ancora non è arrivato.

Da circa cinque mesi ho notato un forte cambiamento in mio marito, come se si stesse abbandonando, parla molto meno, esce raramente si sente sempre stanco e la sua espressione è completamente cambiata. Abbiamo due figli, uno di 17 e l’altro di 14 anni e anche loro iniziano a risentire di questa situazione, anche loro sono spesso tristi, probabilmente perché iniziano a percepire il cambiamento del padre o la mia stanchezza.

Io cerco di essere forte, cerco di sorridere, cerco di prendere la cosa con serenità, ma non so più se sia giusto o meno. Cosa devo fare? Quale atteggiamento devo adottare?"

Ciao Angela, mi rendo conto che la situazione è difficile da affrontare, da quello che scrivi, per come hai gestito questi due anni, mi sembri una persona positiva, forte, consapevole e di questo devi farne il tuo punto di forza.

Bisogna credere che arriverà un momento migliore, bisogna immaginarlo, bisogna avere la forza per cambiare qualcosa. Mi chiedevi quale atteggiamento adottare: sicuramente una delle prime cose è incoraggiarlo a farsi seguire da uno psicologo, ciò servirebbe sicuramente a pensare ad un cambiamento.

Cerca di ascoltarlo con pazienza, di farlo parlare più possibile del problema, delle sue emozioni, del suo stato d’animo, dei suoi interessi, dei suoi momenti positivi, quando le cose andavano bene in modo da motivarlo sul suo futuro.

Resta sempre positiva, parlagli della vostra famiglia, dei vostri successi, dei vostri momenti di gioia e mostragli il lato positivo delle cose ridendo e ricordandogli la forza del sorriso.

Spingilo ad avere una vita sociale, senza essere troppo diretta, proponigli una passeggiata, un cinema, un ristorante. Non essere troppo autoritaria, ma mostrati decisa. Al posto di "preferisci fare una passeggiata o restare a casa?" digli piuttosto, "andiamo, ti porto a fare una passeggiata!". Anche se all’inizio porrà resistenza, fai in modo che alla fine lui si convinca.

Cerca di utilizzare questi piccoli strumenti, ma stai attenta a non perdere di vista la tua forza e la tua positività. Dovete crederci entrambi, in due le cose sembrano più leggere, più facili e anche se adesso ti senti sola, in questa “battaglia” vedrai che pian piano le cose andranno meglio.

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